mercoledì 5 agosto 2015

Il meteorologo che non sapeva mentire



Meteoweb.eu pubblica un altro... articolo a firma del meteorologo abruzzese, già "parte offesa" in un processo a carico di chi scrive, orchestrato all'uopo dal suo amico Federico De Massis, in collaborazione con la Procura di Lanciano. L'ironia del Nostro è quanto meno fuori luogo. Angelo Ruggieri, per l'ennesima volta, tenta di smontare la validità delle nostre più recenti acquisizioni, utili a dimostrare che quelle scie, spacciate per "contrails", non sono vapor d'acqua ad alta quota, ma ben altro! Angelo Ruggieri dimentica la falsa mail confezionata [ LINK ] per tentare di confutare le rilevazioni [ LINK ] di Tanker enemy con il Flir 8, nell'agosto dell'anno passato. Dimentica anche che è proprio la N.A.S.A. a descrivere i test sulla temperatura con sensore ad infrarosso. Vedi qui.



Leggiamo...

"Supplies Needed: Non-Contact Infrared (IR) Thermometer. This is an electronic thermometer that uses a heat sensor installed inside a plastic housing to measure the temperature of objects from a distance. Infrared thermometers measure the temperature across an area known as the field of view or look angle, an invisible cone between the instrument and the object or substance whose temperature is being measured. A look angle of 1:1 means that 1 meter away the thermometer “sees” a spot 1 meter across. For best results use an infrared thermometer with a look angle of at least 6:1. This means that 1 meter away the thermometer “sees” a spot 1/6 meter across. Many different kinds of IR thermometers are available from industrial suppliers and online dealers. The least expensive at the time this writing are around $45 (less from some discount sites). A key feature to look for is the look angle, which describes the cone viewed by the IRT. A 6:6 look angle means the instrument sees a 6 foot diameter circle when held 6 feet away from an object. The range of the IRT, especially the minimum temperature, is also important for this project. Gun-style infrared thermometers are easier to use, since you can point the thermometer where you like while watching the temperature display. You can find many infrared thermometers by searching online".

Ruggieri trascura quanto si afferma nello studio della N.A.S.A. Infatti nel testo è spiegato che temperature superiori ai 5° C indicano quote inferiori ai 4.000 metri. Per questo motivo, se le misurazioni forniscono (in questo caso) valori attorno ai 9° C (peraltro perfettamente sovrapponibili ai risultati dei test condotti con il costosissimo FLIR 8), significa che quella copertura non è a 10.000 metri, a differenza di quanto afferma in modo mendace il meteorologo di Lanciano, ma ben al di sotto dei 4.000 metri. Per cui NON è CONDENSA! E la prova ci è fornita dalla N.A.S.A!

"The apparent temperature measured by the infrared thermometer is indicated by the circle, which corresponds to the temperature of the air at an elevation of about 4,000 meters. The temperature below 4,000 meters is warmer than the temperature above 4,000 meters. This explains why the infrared thermometer measures an “average” temperature that demonstrates the decline of temperature with elevation".

Non dimentichiamo poi che l'"esperto" chiamato in causa da Ruggieri è il sodale di Federico De Massis (Task Force Butler), presente in c.c. (su sua espressa richiesta) nei messaggi persecutori ed intimidatori dello smilzo di Pescara. Si tratta di Claudio Longagnani alias Longaclimb alias Claudio Termografia. Sarà pure esperto di termografia, ma è, guarda caso, un negazionista che da anni ci perseguita insieme con gli altri della cricca. Angelo Ruggieri dovrebbe scegliere meglio i suoi collaboratori e ricordare che l'ideologia negazionista e la propaganda non sono scienza. Mai.




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Le nubi che non ci sono più

La guerra climatica in pillole

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

NOTA: Le condizioni meteo e le attività di aerosol clandestine sono previste in base alle informazioni indirettamente fornite dal Servizio Meteorologico dell'Aeronautica Militare. Dati a loro volta incrociati con le previsioni fornite dai portali meteo che sono debitamente informati delle operazioni di geoingegneria clandestina sul territorio italiano ad opera dei militari.

domenica 2 agosto 2015

Firenze: ancora un nubifragio da guerra climatica?


1 agosto 2015: un improvviso ed inopinato nubifragio colpisce Firenze. E' stato un fenomeno naturale? Pare di no: un vortice dalla Corsica orientale, dove è situata una base militare francese, si allunga sino al capoluogo toscano. Se anche la formazione è normale, la sua potenza distruttiva dipende dalle incessanti operazioni igroscopiche che, una volta interrotte o affievolite, danno la stura ad energie micidiali, rimaste a lungo compresse. Ecco perché su Firenze si è abbattuto un temporale di incredibile violenza. Sappiamo che non è il primo episodio e non sarà certamente l'ultimo, se non fermeremo la guerra del clima.




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venerdì 26 giugno 2015

L'ombra di Sassari


Recentemente hanno destato interesse alcuni scatti fotografici che immortalano un particolare fenomeno atmosferico occorso nei cieli di Sassari, in Sardegna.

Le "spiegazioni" fornite da una certa informazione "indipendente" e quelle ammannite dai negazionisti sono bislacche: le une, perché evocano, come al solito, H.A.A.R.P.; le altre, poiché, nel vano tentativo di smentire sempre e comunque determinate cause definite "complottiste", si sono rivelate ancora più inverosimili. La verità è, in questo caso, molto semplice: l'origine del particolare effetto ottico, verificatosi in Sardegna, è da imputare alla presenza in atmosfera di fine particolato (aviodisperso) che consente la riflessione della luce, generando quell'ombra che, in alcune circostanze precede o affianca i velivoli (civili e militari) impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol.



Si tratta in gran parte di solfuri e metalli pesanti delle dimensioni di un micron, i quali creano una sorta di "superficie riflettente" e sono la prova diretta ed inattaccabile della guerra climatica in corso. Infatti, se il medium atmosferico non fosse pieno di nanoparticolato neurotossico, appositamente diffuso per l'ottimizzzazione dei sistemi radar-satellitari, la luce solare non sarebbe in grado, in talune condizioni, di creare queste inquietanti ed inusitate manifestazioni. Quindi, quando leggiamo titoloni del tipo: "Taglia nubi", "H.A.A.R.P. taglia in due le nubi" etc., chiediamoci se siamo al cospetto di idiozia o, magari, di sottile malafede. E' anche così che si scredita l'informazione libera, quella in totale contrasto con la propaganda peculiare dei media di regime.

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lunedì 6 aprile 2015

Cumuli da bel tempo il giorno di Pasqua: militari in vacanza?



5 aprile 2015, Pasqua. E' successo: non si sono visti aerei ed il cielo ha ripreso il suo aspetto naturale, mostrando cumuli dai contorni netti su uno sfondo azzurro intenso. L'aria è respirabile e l'umidità a 1.500 metri è del 100%. Tutto l'opposto rispetto al giorno 1 aprile quando scie chimiche di tipo persistente coprivano tutto l'orizzonte, in un cielo bianchiccio e privo di nuvolosità naturale, mentre l'umidità a 1.500 metri era del 22% e del 5% ad 8.000 metri. Le leggi della fisica sono in netto contrasto con gli eventi registrati, ma questo è un argomento già trattato in innumerevoli occasioni. E' il caso, però, di evidenziare due aspetti.

a) In un giorno di festa come la Pasqua nessun aereo civile ha volato su Sanremo? Improbabile. Piuttosto essi avranno seguito rotte e quote standard, tralasciando per un solo giorno i corridoi militari normalmente assegnati per l'inseminazione igroscopica delle nubi basse.

b) Valori di UR (Umidità relativa) elevati, anche se dovrebbero determinare la presenza di scie di condensazione, mostrano, invece (il giorno 5 aprile), la completa assenza del fenomeno tanto sbandierato come "naturale e comune" dalla disinformazione. Al contrario osserviamo cumuli e cumulonembi, il firmamento è azzurro e non si notano tracce di scie di alcun tipo.

Intanto questa notte i velivoli della morte hanno ripreso il loro gioco al massacro e questa mattina il panorama è il medesimo di sempre: niente nubi da bel tempo (cumuli), mentre la volta è di un celeste smorto ed opaco.

Basterebbero solo queste semplici osservazioni per cancellare ipso facto qualsiasi dubbio e per confutare le fandonie colossali propalate da meteorologi venduti e mercenari del negazionismo.




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domenica 22 marzo 2015

Imminente l'uscita del libro "Scie chimiche: la guerra segreta"

Sarà disponibile a partire da maggio 2015 il volume “Scie chimiche: la guerra segreta”, i cui autori sono Rosario ed Antonio Marcianò. Il saggio è stato concepito come l'ampliamento dell'omonimo documentario di cui mantiene l'impianto: vi trovano così adeguato spazio gli argomenti che nella precedente produzione o erano stati esposti per sommi capi o talora trascurati per evidenti ragioni di durata. Si traccia in questo modo un quadro esauriente che travalica i confini della geoingegneria clandestina intesa come insieme di attività di intervento sui fenomeni atmosferici, per esplorare altri àmbiti non meno rilevanti, come lo snaturamento della biosfera, il controllo delle nazioni, i nessi con le politiche gestite da apparati sovranazionali etc.

Cogliamo l'occasione per ringraziare l'editore ed i suoi collaboratori che hanno creduto, sin dal principio, nel progetto nonché tutti i lettori, i cui contributi, segnalazioni, spunti hanno permesso di scrivere un'opera che è veramente agganciata ad esigenze divulgative scevre da ogni condizionamento.

Di seguito la presentazione della quarta di copertina.

"Con taglio oggettivo e per mezzo di una corposa documentazione, dopo aver inquadrato il problema, il libro si sofferma sulle varie sfaccettature della questione:

- il controllo del tempo e del clima
- le connessioni con le strategie militari e gli interessi economici
- le conseguenze sull’ambiente e sulla salute
- il ruolo della disinformazione e della propaganda

È stato privilegiato un approccio scientifico, ma questo non esclude una precisa volontà di denuncia accanto ad uno sprone nei confronti dei lettori a prendere coscienza del fenomeno.

Il testo si basa su ricerche pluridecennali sul tema che hanno condotto a conclusioni ormai inconfutabili.

L’osservazione e l’esperienza, come da metodo consolidato, hanno completato il mosaico".

"Scie chimiche: la guerra segreta" sarà disponibile entro maggio 2015 e può essere già prenotato su Macrolibrarsi.it da questo link.


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sabato 21 marzo 2015

La nebbia che uccide!


Nebbie chimiche di ricaduta, atmosfera tossica, cielo sempre più opaco e bianchiccio, sole irrimediabilmente offuscato sette giorni su sette, alta pressione artificiale, assenza di nuvolosità naturale. Già di primo mattino il cielo è tetro, offuscato, caliginoso.

Appunto! Dove sono le "nubi da bel tempo" in occasione di giornate in cui si verificano condizioni di alta pressione? Semplice: se ne impedisce la formazione, diffondendo in atmosfera elementi chimici igroscopici quali alluminio, bario, manganese. Questi elementi sono contenuti negli additivi per carburanti avio, adoperati dall'aviazione militare e civile.

Che cosa è cambiato? Sono chiaramente cambiate le tecniche di manipolazione climatica: le operazioni con uso diurno di scie persistenti 6 giorni su 7 sono state sostituite da attività notturne preventive, atte ad impedire la formazione di nubi basse che potrebbero svilupparsi e portare a precipitazioni. Si noti che al massimo lasciano cadere una pioggia sporca e mefitica nel fine settimana.

E' palese che il fenomeno delle scie di condensazione come pezza giustificativa per opera dei media di regime e della disinformazione di Stato non è più assolutamente sostenibile, giacché' ormai le metodologie atte ad ottenere un medium atmosferico idoneo per le comunicazioni in banda Ka sono ormai evolute. Oggigiorno le attività di geoingegneria clandestina sono dissimulate con l'impiego di scie evanescenti diurne, spesso poco visibili, in mezzo a tutta quella nebbia artificiale.

Ma guardate il cielo! Che cosa diavolo è quella coltre lattiginosa ed uniforme? E' normale quella densa foschia che occulta il sole per tutto il giorno? Chi ancora non conosce il fenomeno si rende conto che quella mota si respira ed è neurotossica? Accusate tosse secca? bruciore alle mucose? Bruciore agli occhi? Asma? Riniti violente? Non date la colpa ai virus, ma guardate il cielo e fate mente locale... E' normale questo schifo?

Intanto alcuni soggetti negano che sono in atto manipolazioni della biosfera per fini militari. Cui prodest? Per quale motivo pur di scagionare i militari, si accusa Marcianò di disinformare?

Vi fidate ancora dei Sottocorona di turno e delle sue "scie pettinate"? Vi fidate di Samantha, l'astronauta sciacondensara? Vi fidate del meteo gestito dall'Aeronautica militare italiana? E' un vostro problema.



In foto un A.W.A.C.S. disperde a quota cumulo elementi chimici igroscopici. Questa tecnica è citata nel libro "The fundamentals of aircraft combat survibability: analysis and design" ed è definita "cloud base hygroscopic seeding", ovverosia "inseminazione igroscopica dele nubi basse". Questo modus operandi non è da confondere con il "cloud seeding" classico, mirante a stimolare le precipitazioni piovose. Il "cloud base hygroscopic seeding" è volto a distruggere le formazioni nuvolose naturali che disturbano le comunicazioni radar-satellitari. A pagare, in termini di salute, come sempre, sono i cittadini inconsapevoli. Benvenuti nel XXI secolo!


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giovedì 19 febbraio 2015

Il T.A.R. "spegne" il M.U.O.S., ma l'impianto è sempre operativo


Il T.A.R. ha sentenziato che il sistema satellitare M.U.O.S. è dannoso per la salute umana ed ha disposto la sospensione dei lavori attorno alla struttura di banda Ka, ideata per interfacciarsi con 4 satelliti geostazionari (più uno di riserva) ed impiegata nella guerra climatica e non solo. Il radar Doppler della Protezione civile, però, mostra attività elettromagnetica delle antenne M.U.O.S., per cui non sono rispondenti al vero le dichiarazioni dei responsabili che hanno affermato di aver interrotto i lavori. In realtà il M.U.O.S. è attivo già da qualche mese. Si noti come le formazioni nuvolose si disgreghino, lungo la "circonferenza elettromagnetica" dell'installazione statunitense. E' una chiara dimostrazione dell'interazione dei campi elettromagnetici con la nuvolosità naturale. Sono emissioni in grado di controllare l'atmosfera, modellandola nei modi più consoni alle esigenze dei militari.


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